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Servizi

Qui trovi tutte le informazioni più importanti in merito a Brexit e logistica!

Tutte le informazioni vengono rilasciate a puro titolo informativo senza pregiudizio alcuno.

Checklist per la Dogana

Se la tua azienda fino ad oggi ha svolto attività solo all’interno dell’UE e non è in possesso del numero EORI, dovresti farne richiesta.

Il numero EORI

  • fornisce un’identificazione univoca degli agenti economici nei loro rapporti con le autorità doganali;
  • deve essere utilizzato in tutti i contatti (richieste di autorizzazioni doganali, registrazioni, ricorsi, etc.) con le autorità doganali (anche in altri stati membri);
  • è utilizzato nello scambio d’informazioni con altre dogane ed altre autorità.

La domanda di registrazione deve essere effettuata tramite internet. Puoi richiedere il tuo numero EORI nel tuo paese UE.

I codici di nomenclatura doganale

I prodotti sono classificati con un codice di nomenclatura doganale a undici cifre. Questo codice è indicato nelle dichiarazioni doganali. Con questa informazione le autorità sapranno quali merci compongono la spedizione, come pure l’ammontare dei rispettivi dazi e tasse d’importazione delle spedizioni. Se il codice non è indicato, o è errato, l’operatore doganale potrebbe dover fare ulteriori domande, il che potrebbe causare ritardi.

Le normative e le leggi nazionali ed europee possono limitare l’importazione, l’esportazione ed il transito.

Le seguenti restrizioni entreranno in vigore immediatamente e senza limitazioni in caso di “hard Brexit”:

  • Tutela dell’ordine pubblico
  • Tutela dell‘ambiente
  • Tutela della salute umana
  • Tutela degli animali
  • Tutela delle piante
  • Tutela legale commerciale
  • Tutela dei beni culturali

Ulteriori informazioni sul controllo delle esportazioni sono disponibili sul sito internet del tuo Ministero del Commercio locale

In caso di “hard Brexit” non ci saranno facilitazioni doganali basate su accordi di libero scambio o un’unione doganale tra UE e GB.

Materie prime originarie della Gran Bretagna

Se si acquistano materie prime dalla GB per ulteriori lavorazioni, queste dovranno essere valutate come materie prime di origine non preferenziale nel calcolo futuro dell’origine. Questo significa che dopo la Brexit questi materiali non contribuiranno più al raggiungimento della quota di origine preferenziale UE del prodotto finito. Considera questo aspetto nel calcolare l’origine del tuo prodotto.

Fintantoché rimane membro dell’UE, il lavoro di perfezionamento tra la GB e l’UE procede senza intoppi. Il lavoro di perfezionamento comprende la finitura, la lavorazione o la riparazione delle merci. Dopo la Brexit, per poter eseguire il lavoro di perfezionamento su merci importate dalla GB senza l’addebito di dazi d’importazione né l’applicazione di misure politico-commerciali nell’area doganale dell’Unione Europea, sarà necessario il ricorso alle autorizzazioni doganali di perfezionamento attivo.

Se le merci provenienti dall’UE vengono temporaneamente esportate in GB per il lavoro di perfezionamento al fine di non applicare diritti doganali si dovrà ricorrere ad autorizzazioni doganali di perfezionamento passivo.

Il Carnet ATA (o Carnet A.T.A.) è un documento doganale (Carnet) contrattualmente accettato da 77 paesi, inclusi tutti gli stati membri dell’UE, che semplifica e accelera il processo di temporanea importazione delle merci in un paese aderente alla convenzione ATA.

Lo speciale e allo stesso tempo decisivo vantaggio di questa procedura, rispetto alla temporanea importazione non Carnet ATA, è che le merci importate non sono soggette a dazi d’importazione nei paesi terzi collegati alla procedura. Un Carnet ATA può essere emesso per varie tipologie di uso delle merci:

  • Fiere e mostre
  • Campionature
  • Strumenti per uso professionale

La merce non deve essere consumata o lavorata. Volantini, articoli promozionali e simili non posso quindi essere movimentati con Carnet, così come non lo sono le merci danneggiate. Lo speditore deve assicurarsi che le merci precedentemente importate vengano riesportate a tempo debito.

Il regime di transito (T1/T2) contribuirà ad evitare congestioni alle nuove frontiere dopo la Brexit, dato che il Regno Unito rimarrà all’interno dei processi NCTS.

Ci potranno essere ritardi nella trasmissione delle dichiarazioni sommarie in import o in export.

Le sigle T1/T2 indicano i documenti doganali utilizzati per trasportare merci doganali da un ufficio doganale ad un altro.

Il documento T1/T2 o la nota di spedizione deve accompagnare la merce sotto vincolo doganale durante il trasporto per assicurare la tracciabilità delle quantità. Se l’operazione doganale non avviene presso il primo ufficio doganale (dogana di frontiera, aeroporto, porto) quando la merce entra in UE, il documento T1 accompagnerà la merce importata fino al processo finale di sdoganamento nel luogo di destinazione.

Brexit Forum Video Stream

Il 21 Febbraio, DB Schenker UK ha tenuto un Forum sulla Brexit per i propri clienti con sede nel Regno Unito, con la partecipazione di Robert Hardy (Operations Director Oakland Invicta), noto consulente Brexit, iscritto presso la Commissione UE. Qui puoi trovare il webcast dell’evento.